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FUMETTERIE ALL'ITALIANA


Molte volte mi capita di entrare in un negozio e di non essere calcolata. Bene, finchè si tratta di dare un'occhiata senza che la commessa ti aliti sul collo.
Ma spesso si tratta di indifferenza. Tu sei lì, che aspetti che il personale la smetta di blaterare di serate in discoteca o di french manicure e ti dia retta che hai pure fretta.
Ma stasera la stessa cosa è accaduta nella fumetteria "di fiducia" dove ho pure la tessera. E non è l'unico episodio accaduto lì.
Perchè è la quarta fumetteria che cambio. E siccome sono una curiosa rompipalle, googlandone il nome ho scoperto che le lamentele abbondano.

Entro. Lo gnomo siede dietro il desco lavorativo, perso davanti al video, solo un'altra persona nel negozio. E' chiaro che non sta facendo niente.
"Scusi, è uscito per caso Angel?"
"No"
"Sono arrivati i fumetti di The Walking Dead?"
"No"
"Sa quando arrivano?"
"Non lo so"
"Cercavo qualcosa da regalare, ha qualcosa sulle prime storie degli X-Men, qualche raccolta tipo Gli Anni D'oro, X-Men Classic?"
"Non lo so, guardi là sopra"
(là sopra= neanche Superman con la supervista sarebbe riuscito a leggere i titoli, peraltro tutti mescolati)
"E qualcosa su Ms Marvel"?
(seccatissimo) "Non lo so è tutto là".
Ho borbottato uno "stronzo" e sono uscita.
I punti sono due: faccio più che bene a comprare su internet, e d'ora in poi lo farò anche per i fumetti: li pago 1/3 e mi arrivano due giorni dopo.
Due, non ho incontrato uno dico un proprietario di fumetteria che fosse un cristiano normale. Intendiamoci: io sono nerd e adoro i nerd. Ma costoro sembrano fumettari per intercessione papale, sono così tronfi del loro "sapere" solo perchè si ricordano in qualche albo Batman ha fatto la scorreggia poi smentita dopo 200 numeri da un salto temporale generato dal rutto di Superman mentre Apocalisse stava a guardare.
Sembra quasi che ci facciano un favore a noi "poveri" dementi che non abbiamo in casa 20 action figure premium format, e che pure li disturbiamo mentre guardano a video se sono più grosse le poppe di Wonder Woman o quelle di Rogue.
Non si può fare una generalizzazione, ed ora parlo per incazzatura, ma al solito si conducono le cose all'italiana, qui ed in svariati altri negozi. Molti chiudono per incapacità di gestione e nessuna nozione di CUSTOMER CARE, così cara agli inglesi/autriaci/svedesi (tutti quei paesi dove le cose funzionano) che ti portano quasi personalmente il prodotto a casa.
C'è un'attenzione diversa, un voler fare soldi non a scapito del cliente, ma tramite la soddisfazione del cliente, che resta sacra e imprescindibile.
Ho acquistato dal sito Lomography dei rullini, mi sono sbagliata, ho scritto per restituire il prodotto che erroneamente ho ordinato di un formato diverso, mi hanno risposto in un'ora, ho spedito la merce indietro, in 5 giorni già mi rispedivano il tutto con un OMAGGIO!
Fantascienza pura.

FONTE FOTO

Commenti

  1. Conosco quella sensazione: entri e ti guardano come se fossi venuto a disturbarli; gli chiedi qualcosa e ti guardano come se fossi un alieno; magari compri e ti trattano come se fossero loor a fare un favore a te...di solito dopo qualche mese, al massimo un paio d'anni chiudono e buonanotte ai suonatori.
    Alla fine chi ci è andato a perdere di più?
    Il Cliente che é scappato o loro?

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  2. Già, e non è che io spenda poco...è assurdo.
    Il minimo che ho speso da loro è stato 30 euro. Ma il miiiinimo!

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  3. Lo so bene. I miei genitori gestivano un negozio, non certo il migliore della mia città, però avevano sempre qualche cliente perché sono educati, "smontavano" un intero scaffale per mostrargli tutte le scarpe esposte, erano sempre sorridenti e disponibili.
    Qualche giorno fa hanno deciso di andare in pensione e hanno chiuso. Più di una persona mi ha detto "peccato che hanno chiuso, mi trovavo tanto bene con loro, sempre così alla mano..."
    Ormai molte attività commerciali vengono gestite quasi con fastidio da persone che hanno aperto un negozio solo perché non hanno trovato niente di meglio. Anche questo, purtroppo, è uno specchio dei tempi e della crisi economica in cui ci troviamo.

    RispondiElimina
  4. Capisco l'incazzo. A me non è mai successo nella fumetteria che frequentavo qui a Modena, però è lo standard in quel paio di negozi di giochi (scatola/gdr/miniature) in cui m'è capitato di entrare.

    Notevole eccezione, i negozi Games Workshop, che in effetti della Customer Care han fatto una religione, tanto che spesso m'è capitato di rimpiangere i commessi stronzi degli altri negozi :-)

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  5. Ed è maggiormente incomprensibile, perchè queste persone lo fanno per passione!
    @Ariano
    non credo che una fumetteria si apra perchè non si sa cosa altro fare, insomma una certa competenza è essenziale...!

    RispondiElimina
  6. Cara Lady, sai che me lo immaginavo..a parte gli scherzi, sei simpatica e verace..e molto apprezzabile, ed hai ragione...forse i commessi non sono consapevoli che perdendo i clienti perderanno anche il loro lavoro?
    Mah
    Ciao
    Angie

    RispondiElimina
  7. Non credo pensino di poter perdere il lavoro...ma non demordo. Internet è piena di negozi on line. Prima o poi ne trovo uno "all'inglese".

    Grazie Angie per le tue parole, troppo buona!!!!

    RispondiElimina

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