giovedì 12 giugno 2014

Me & my baby

Un romanticismo al ferro e agli ottani spiegato a fatica sulla carta anzi nei byte.
Collezionisti ce ne sono sempre stati, di svariati oggetti impolverati o guizzanti, di trenini, bambole di porcellana, penne con le donnine annacquate, rasoi e serbatoi, ma l'emozione del motore, irrazionale ed inspiegabile, affascina ancora e di più.
Cosa ci sia nel ferro, nei cavi, nell'odore che evapora dal serbatoio appena rifocillato io non riesco a dirlo. E' movimento nel rumore, un corpo che vibra assieme al metallo mentre i capelli inseguono il vento e la sciarpa fa il balletto nello specchietto assieme al panorama. E' sentire l'erba appena usciti dal caos caldo della città, il rinfrescarsi dell'aria vicino ai corsi d'acqua, gli insetti davanti al faro alla sera. L'essere seduti ma in corsa, la sfida dell'equilibrio continuo, l'aggiustare le traiettorie, la musica del gas e la strada che corre sotto gli anfibi.
Le nuvole sul serbatoio, lo stare fuori dalle scatolette che ci mette attorno la società, la solitudine delle proprie riflessioni, l'allontanamento dalla banalità.

***
Il mio debole per le moto è stato evidente da subito, ma detestavo fare la zavorrina perchè volevo guidarle. Sarà capitato due volte in tutto, poi ho capito che il sedile posteriore non era posto per me. Ho cominciato coi motorini di cugine e amici, ma ho potuto permettermi una moto molto tempo dopo, a 38 anni.
Una somma di denaro mi si è presentata alla porta come premio lavorativo, e pensandoci qualche minuto l'unico pensiero è stato "adesso mi compro la moto". Mai guidata una moto con le marce prima, a parte una Vespa finita contro un muro, ma quella non è una moto.
Avendo disponibilità economica avrei comprato una Harley. Ma non l'avevo.

Vagliati vari annunci eccola. Bellissima. Proprietaria una donna. Tenuta benissimo. Chiedo ad un mio amico biker  di accompagnarmi come sempre ad "esaminarle". Questa volta non ha detto "è pazzesco" in senso profondamente dispregiativo, ma stava in silenzio. La sua si chiama Principessa, e a quella avevo già trovato in cuor mio un nome adatto, "Bitch". Tre proprietari, tanta esperienza in viaggio, mi sembrava adatto ed ironico.
Pochi giorni dopo era mia.
Senza patente però non potevo e non sapevo guidarla, quindi con l'inseparabile (e paziente) Crash e Reef siamo andati a prenderla per portarla a casa. Lacrime della proprietaria, un stretta al braccio dopo avermi preso da parte "fai attenzione, la strada è pericolosa, ho perso tanti amici". Toccatina virtuale e via, è cominciata la nostra storia insieme.

Nel mio garage la guardavo con sospetto, enorme desiderio e curiosità. Le giravo attorno, la annusavo, mi spazientivo nel non poterla usare. Prendere la patente è stato facilissimo. Se hai già ben chiaro il concetto delle marce, e ti piace guidare, come a me, è una passeggiata.
Le custom sono per me le uniche moto possibili. La parola "moto" nella mia mente fa apparire solo una custom, non esiste che io compri o guidi un altro genere di due ruote.
On a steel horse I ride, diceva Bon Jovi, ed è l'amore per il "ferro" che mi ha condotta tra queste righe a raccontare di lei, la mia Yamaha Virago 535. Nera.
Nel 2012 m'ha preso una follia. Ho trovato questo negozio-officina, Custom Street Bike, cercavo degli specchietti nuovi, perchè i suoi originali sono delle orecchie di Topolino. In loco chiedo informazioni e dagli specchietti sono passata alla verniciatura, al cambio dei cavi, ai raiser, un dissanguamento che è valso ogni centesimo pagato per un anno intero, a rate.

Detesto chi corre con la moto. A me piace usarla qualsiasi sia il luogo dove mi porta. Non ho la malattia "sempre in moto" o del "viaggio ad ogni costo", perchè amo anche le quattro ruote (specie le vecchie signore americane e le Mustang di qualsiasi età), nè intendo convincere qualcuno che sia il migliore mezzo del mondo.
Adoro stare con lei e la uso quando posso. Non ho mai fatto un viaggio lungo, ma non importa, ogni rapporto con la moto è personale ed imprevedibile e guai se seguisse dei cliché: come in ogni amore ognuno ci mette quel che vuole dedicandocisi a sentimento.
Confesso, anche se non dovrei farlo, di mettere le cuffie sotto il casco con la mia musica. A volume basso, appena percettibile. Ho vitale necessità della mia soundtrack fuori casa, sempre.

Si parla sempre della poesia della moto, di quant'è bello, epico. Ma delle figuracce o delle cose buffe si parla poco.
La mia caduta da ferma nel corridoio del garage ad esempio con bacio del pavimento carpiato, incrinatura di due costole, ginocchio e caviglia ammaccate assieme all'onore che si è andato a nascondere.
Episodi che ti riportano alla realtà a muso duro, perchè chiunque salga su una moto si sente un guerriero invincibile, la realtà è invece che bisogna avere rispetto. Della sua pericolosità, della sfida che affrontiamo ogni giorno conoscendola, della strada.
Rispetto senza paura perchè la paura fa commettere errori. Rispetto e conoscenza del mezzo, ma soprattutto accettazione dei propri limiti.

Essendo donna ancora incontro pregiudizi, come anche ammirazione.
Chi si arrovella su come sia possibile che al posto di sognare pannolini e abito bianco preferisca la moto o la fotografia o la musica. Alcuni restano affascinati, ma la maggiorparte non riesce a smettere di dirti quanto sia facile cadere, che l'amico dell'amico si è scatafasciato di recente, che metto la vita in pericolo. Liberissimi di pensarla così, solo che non sempre dare fiato alle trombe è cosa utile ed opportuna.

Sto mettendo insieme un po' di canzoni che parlano di moto, accetto copiosi suggerimenti, ma non Vasco Rossi e tanto meno musica italiana. Ho una primitiva forma di snobismo musicale che mi impedisce di ascoltare musica italiana salvo rare eccezioni.
Andare in moto con la colonna sonora dei Warriors è un'esperienza ascetica intraducibile in italiano.



mercoledì 28 maggio 2014

Freda Kelly La segretaria dei Beatles - la recensione

Ieri  27 maggio ho fatto una cosa che non facevo da tempo, ma che mi piace, andare da sola al cinema. per il documentario "Good Ol' Freda", ribattezzato in italiano "Freda Kelly, la segretaria dei Beatles".
In un impeto di orgoglio segretariale sono voluta andare a vederlo a tutti i costi, sia perchè AMMETTIAMOLO è un lavoro considerato molto poco prestigioso o intelligente, sia perchè adoro i film che siano vagamente profumati di musica, band e storie di canzoni.
"Ero e sono una semplice segretaria, e chi vuole sentire la storia di una segretaria"? Lo dice anche lei, "semplice segretaria", come se fosse scontato, mentre si tratta di un lavoro molto faticoso, al contrario di quello che si possa pensare.
Ma questa non è una battaglia sociale, è la storia di Freda.


Non aspettatevi un film di Beatles. I 4 ragazzi ci sono, ma sono sullo sfondo, la vera protagonista è lei, ed il suo lavoro con il fan club, oltre che con Epstein.
Freda non si da minimamente delle arie, è una donna molto simpatica, devota alla sua band, determinatissima e leale, una persona che pur potendo non ha sfruttato come molti la propria esperienza per farne soldi a palate.
Ha voluto girare questo documentario, lo spiega nei filmati, perchè gliel'ha chiesto suo figlio, e perchè la memoria non le venisse a mancare senza questa preziosa testimonianza su una delle band più famose al mondo.
E' il suo punto di vista, personalissimo, da fan numero uno, ma senza le follie delle ragazzette della sua età.
Si è trovata al posto giusto, nel momento giusto, con le persone giuste.
IL SOGNO DI OGNI FAN!


Si tratta di un documentario davvero delizioso, che scorre velocissimo. Il periodo coperto dal racconto di Freda sono i 10 anni in cui i Beatles sono stati insieme ed un altro anno, quando ormai le cose erano finite tra loro.
Non si può non notare quanto la tenessero in considerazione, e quanto sia stata "nell'occhio del ciclone" pur restando se' stessa. Ancora oggi lavora come segretaria dalle 9 alle 5 e conduce una vita normalissima.

domenica 25 maggio 2014

FREDA KELLY - 27 maggio

Martedì 27 maggio, un evento, una sola data: il film su FREDA KELLY, la segretaria dei Beatles.
Io non lo perderò, perchè sebbene meno glamour sono anche io una segretaria, anzi, un'assistente di direzione. Molti considerano questo lavoro semplice, rispondere al telefono e mandare email, nei più retrogradi portare il caffè. Ma non è assolutamente solo questo, è organizzare, tenere mille cose sotto controllo, prevedere le cose, anticipare i bisogni e gli eventi e molto molto altro.
E sono molto contenta che per un momento una segretaria sia alla ribalta :)


sabato 17 maggio 2014

IL ROCK 'N ROLL E' UNA COSA SERIA #2 - GUY PORTOGHESE

***COMUNICATO STAMPA DELL'ASSOCIAZIONE "QUELLO CHE MI PIACE"

"IL ROCK'N'ROLL E' UNA COSA SERIA #2"
There is a light that never goes out
Eremo Club - Molfetta (BA)
24 maggio 2014
a partire dalle ore 17


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E' tutto pronto per la seconda edizione di “Il Rock’n’Roll è una cosa seria” grande evento musicale promosso ed organizzato dall'associazione "Quello che mi piace" che quest'anno si terrà al Club Eremo di Molfetta.
L'atteso concertone è un appuntamento annuale in onore di Guy Portoghese, sassofonista barese prematuramente scomparso nel 2012 e "divamperà" il 24 Maggio p.v., in occasione del compleanno del noto locale molfettese.
La manifestazione è stata concepita interpretando in maniera fedele il pensiero di questo amato artista ed in tinta con le sue velleità ed inclinazioni, coinvolge tutto quanto rientra nell’iconografia tipicamente Rockabilly: le auto, le moto, la musica, il ballo e le pin up.
Nel programma fittissimo della serata che prenderà il via alle ore 17, numerose attività collaterali che faranno da cornice ad una realtà apprezzata dai veri appassionati del genere, ma anche dai curiosi di qualsiasi età. Non mancheranno stage di ballo, lezioni di trucco e acconciatura, esposizioni d'auto americane old style, stand d'abbigliamento, bikers, vintage, modernariato, gadgets, e naturalmente live sul prato che vedranno protagonisti I Ragazzi del Giubocs e Hot Club De Barì . 
Intorno alle ore 21,00 si entrerà nel vivo dello spettacolo con una maratona di live che vedrà avvicendarsi sul palco Dirty TrainLoad, B.Rocker$ e Slick Steve & The Gangsters.
Punta di diamante dell'evento sarà l'esibizione di Greg & The Frigidaires, Doo-Wop band capitanata da Greg, del famoso duo con Lillo, che  ripercorre uno dei generi più interessanti degli anni '50 -'60 con armonie vocali, ritmi swinganti e rockeggianti: dai Coasters, a Dion&theBelmonts, ai Diamonds.
Seguiranno i dj set di Tuppi, Mr Bogo, Dj Violet e della vintage dj Misspia, compagna d'amore e d'arte di Guy Portoghese e membro dell'associazione "Quello che mi piace". Presenteranno gli artisti e la serata, Mauro Pulpito e Lisangela Sgobba.

Il programma dettagliato della serata:
PRE - SERALE
ore 17,00 – 21,00 (Spazio esterno)
Laboratorio per i bambini  - Costruzione di strumenti musicali con materiali di recupero a cura dell’Associazione quello che mi piace
Mercatino Vintage e dell’artigianato creativo
Fifties Makeup Style – Coiffeur e  Truccatrici professioniste offriranno un look in tema a tutte le partecipanti alla serata
Abruzzo Swing Dance Society - L’ associazione “Abruzzo Swing Dance Society”, propone una lezione intensiva di ballo swing che trasmetterà a tutti i partecipanti l’allegria, la gioia e l’entusiasmo di ciò che ruota intorno allo Swing. 
Hot Club De Bari - Collettivo di artisti amanti del gipsy jazz ed affascinati dalla musica retrò 
I ragazzi del Giubocs - Le più conosciute e divertenti canzoni italiane anni '50/'60 arrangiate in chiave Rock'n'Roll - Rockabilly - Ska - Surf !!! 
Compagni di viaggio Adriano Celentano, Clem Sacco, Van Wood, Fred Buscaglione, Renato Carosone, Little Tony, Peppino Di Capri, Rita Pavone e tanti altri...

SERALE
ore 21,30 – 21,00 (Spazio interno)
Dirty TrainLoad: band Blues - Alternative - Garage/Punk nata nel 2006 a Bari
B.Rockers: band all'insegna del rock nel ventennio '60-'70. Note e canzoni che riecheggiano tutt'oggi e sono da sempre fonte di ispirazione e di insegnamento per tutti gli amanti della buona musica.
Greg & The Frigidaires: Doo-Wop Band
Un quartetto vocale ed una solida ritmica che a suon di "Sha-badubudì" e "Ramalamading dong" ripercorrono uno dei generi più interessanti degli anni '50-'60 con armonie vocali, ritmi swinganti e rockeggianti.
Slick Steve & The Gangsters: sonorità vintage e moderne, Swing, Rock’n Roll, Rhythm'n Blues e performance circensi.

A seguire DJ Set a cura di:
Misspia Vintage Dj - Il sound di Misspia parte da Edith Piaf, Etta James, Louis Prima, Sam Butera agli  Sha Na Na, Royal Crown Revue, Chuck Berry, Nick Curran, Kitty Daisy & Lewis, per poi passare alla musica italiana da Buscaglione ai  the Primitives, the Rokes, ecc..
Misspia ha collaborato con tantissimi gruppi e dj  della scena Swing, Rock’N'Roll e altro: Guy e gli Specialisti, The rock’n'roll Kamikazes, Rekkabilly, Bob Cillo, Roy Paci, I Ragazzi del Giubocs, Nicola Difino (D- Fix Foodj), burlesque show con Roxy Rose, Dolly Lamour,  Janet Fischietto, ecc..

Tuppi D.J.: Lo spettacolo di Tuppi è un viaggio tra le sonorità musicali tipiche dei dj set che lo hanno reso famoso, swing blues funk hip hop reggae sono gli ingredienti di uno show travolgente. Tuppi accompagnato dalla voce di PAPACeccio e da una massiccia sezione fiati, rappa screccia i brani tratti dal suo ultimo lavoro discografico Greatesthitz. Più che un concerto, un vero e proprio party.

BIOGRAFIE ARTISTI

 Dirty Trainload 
Il personalissimo sound dei Dirty Trainload è legato al blues ma è caratterizzato dall’uso di vecchie drum machine analogiche in loop e da sonorità “lo-fi” mutuate da ambienti alternative e garage-punk. Ciò che Dirty Trainload promette è un “progressive” blues, “contaminato” e sporco ma viscerale e autentico nello spirito. Molte sono le influenze che hanno direttamente contribuito a forgiare lo stile: dal blues delle radici ai bluesmen della della label americana Fat Possum, ai precorritori del punk come Alan Vega e Suicide o Gun Club di Jeffrey Lee Pierce. Il progetto è voluto dal chitarrista barese Bob Cillo. Nell’autunno del 2007 esce l’album di debutto “Rising Rust”, realizzato a quattro mani con l’armonicista e cantante romano Marco Del Noce, con produzione di Fabio Magistrali e cover disegnata dall’illustratore svizzero Benjamin Guedel. L’album riceve ottimi riscontri dalla stampa specializzata internazionale. Il duo si impegna in un’intensa attività live intraprendendo tour che li portano in tutte le principali città Italiane e in diverse città europee tra cui Zurigo, Berlino, Londra, Brighton, Parigi-Beauvais e Copenhagen. In Inghilterra i Dirty Trainload registrano due live session per il radio show-podcast americano Breakthru Radio. Dal 2009 al 2011 l’organico si stabilizza in una formazione in duo in cui a Bob si affianca la cantante polistrumentista italoamericana Livia “Noisance” dalla California. I due approdano negli USA esibendosi in California, a Chicago e al Deep Blues Festival di Minneapolis. Il secondo album “Trashtown” edito dalla label Otium- CNI vede la luce nel 2011, sempre con produzione di Fabio Magistrali e cover di Guedel. Oggi Bob si esibisce spesso in formazione da “One Man Band” o in compagnia di altri “Trainloaders”, promettendo come sempre un set di “Blues Dissidente” carico e irriverente. In questa occasione Bob sarà supportato dal batterista Go Balzano e dalla voce di Nicole. Dirty Trainload non è una “band emergente” ma è e rimarrà sempre una realtà definitivamente sommersa nell’underground!

Hot Club De Barì
E' un collettivo di artisti accomunati dalla passione per il vintage e per lo stile retrò.
L'idea è stata lanciata dal contrabbassista Alessandro De Nicolò ed è subito stata condivisa dai chitarristi Michele Biancofiore ( icona e punto di riferimento del jazz manouche nel circuito barese) e Nicola Lupo (cultore del repertorio manouche nonché poliedrico musicista, mandolinista e amante dell'ukulele).

 I Ragazzi Del Giubocs
 Nascono a Pescara nel 2007 dopo l’ennesima nottata in bianco passata a bere cedrata e chinotto (doverosamente corretti) parlando di rock’n’roll e mitologia pop. Da quel momento in poi è maturata l’idea di creare una band che riuscisse a coniugare la passione per le sonorità e i generi che incendiarono i 50’s e parte dei 60’s come rockabilly, surf, twist e swing, legandole però ad un immaginario musicale prettamente italiano. Oggi nomi come Celentano, Gaber e Jannacci possono sembrare dei classici ma al tempo loro, insieme ad altri artisti più di culto come Clem Sacco o Ghigo, segnarono un forte cambiamento nei costumi delle nuove generazioni. Era come se si fosse finalmente stappata una bottiglia di folle creatività che nessuno sapeva di avere in cucina, ed è questo tipo di energia quella che cerchiamo di tramettere nei nostri live, in fin dei conti quello che ci interessa è far ballare le persone. Con il passare del tempo e facendo decine di concerti lo spettacolo del Giubocs ha iniziato a somigliare sempre ad uno di quei musicarelli che sdoganarono il rock’n’roll nel nostro paese ed anche la band musicalmente con lui. Le canzoni stesse hanno subito mutazioni genetiche e processi di riarrangiamento che in alcuni casi le rendono irriconoscibili. 
L’intensa attività live ha portato la band a condividere il palco con artisti come Brian Setzer, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Hormonauts, The Rock 'n' Roll Kamikazes, Adels, Fiftyniners, Rekkiabilly ed Hellcats. Nell’ultimo anno gli scatenati party del Giubocs hanno fatto ballare tutto lo stivale da nord a sud con una serie di concerti in importanti live club come l’Alcatraz di Milano.
Non vi resta che inserire il gettone ed aspettare che la puntina tocchi il vinile... sono pazzi come il rock, sono I Ragazzi del Giubocs!!!

B.Rocher$ 
Sono una celebrative band nella sua accezione più classica e conosciuta il cui repertorio comprende molti dei brani  della storia della musica soul - blues - rock - hard rock '60s and '70s e dei più grandi gruppi che hanno segnato del rock
Nata a Bari l’ 11 settembre 2010 è composta da:
Francesco Luiso - voce e armoniche
Alessandro Cappa - chitarra e cori
Michele Maggi - basso e cori
Nicola De Liso - batteria

GREG &The Frigidaires
Un quartetto vocale ed una solida ritmica che a suon di "Sha-badubudì" e "Ramalamading dong" ripercorrono uno dei generi più interessanti degli anni '50/'60 con armonie vocali, ritmi swinganti e rockeggianti!
Nati a Roma il 16 maggio 2012 formano una vera ed insolita band Doo Wap I cui membri sono
Claudio Gregori in arte Greg: voce e chitarra
Luca Majnardi: voce e tromba
Alessandro Meozzi: voce e chitarra
Olimpio Riccardi: voce e sax
Giovanni Campanella: batteria
Giulio Scarpato: basso

Slick Steve and the  Gangsters
Quartetto esplosivo formato nel 2011 a Brescia. L’idea è nata da Slick Steve (alias Stephen Hogan), cantante e showman madrelingua inglese e Alle B.Goode, giovane e talentuoso chitarrista riconoscibile per il suo stile Rock’n Roll. A sostenere la sezione ritmica si sono aggiunti in seguito due abili artisti bresciani: Michele Zuccarelli Gennasi (batteria) e Pietro Ettore Gozzini (contrabbasso).
Il progetto è basato su una consapevole contaminazione artistica tra sonorità vintage e moderne, Swing, Rock’n Roll, Rhythm'n Blues e performance circensi, che spaziano dalla magia alla giocoleria. L’ asso nella manica del gruppo è lo spettacolo dal vivo, che riesce a trasformare un evento musicale in un vero e proprio “show” d’altri tempi!
Nota importante nell’attività della band è la collaborazione attiva con gli artisti di “Stilemio”, Circolo Culturale Itinerante che gestisce la parte foto, video e grafica del gruppo.

Misspia Vintage Dj
Misspia ha iniziato a far girare i suoi dischi più di 10 anni fa  in serate fra amici, ora invece è diventata una delle più famose Dj del sud Italia. Dotata di grande gusto per il Vintage,  trasforma le sue performance in un giro di giostra della musica italiana e internazionale a 45 giri. Chi la incontra non può fare a meno di esserne affascinato: in lei la maschera e la donna si fondono in pura espressione artistica; potremmo definirla un personaggio a metà tra Bettie Page e Keely Smith: con la bellezza della prima e l’ironia della seconda.
La sensibilità che la caratterizza si evidenzia nella capacità di scegliere il mood giusto al momento giusto: la ricercatezza nella scelta del brano musicale più adatto crea così un atmosfera ogni volta diversa, potente e mai leziosa. Il vinile è il filo conduttore delle sue serate a base di musica in cui qualcosa di assolutamente familiare crea atmosfere d’antan e ironiche rievocando passato, presente e futuro; tutti riuniti per un evento unico nel suo genere: Swing, Rock’n'Roll, Rockabilly, Beat.
Misspia ha suonato in luoghi come: Demodè (Bari), Eremo Club (Molfetta), Pascià (Giovinazzo), Max Mara (Bari),  Spazio Mil (Milano),Galleria Doppelgaenger (Bari), Museo Nuova Era (Bari), Galleria Graffiti (Corato), Alberto Corallo Store (Trani), Toma la Luna(Bisceglie), Tavlì (Bari), Korova (Trani), Piazza Ferrarese (Bari), Shibuya(Matera), Club 26(Gravina),  Mozzarella Bar (Cisternino), Gran Caffè (Altamura), Bohemien (Bari); Pausa Caffè (Ostuni);  Garden (Castellaneta Marina) e altri ancora.

Tuppi D.J.
All'età di 13 anni inizia la sua carriera di dj e dopo pochi anni entra nel circuito del “Fez” di Nicola Conte come dj resident e come scratcher. Con il gruppo “Zona 45” si confronta con le prime tournée ed apre il concerto dei “De la soul” a Roma. Collabora con “70123”, “Hi-fidelity”, “Paolo Achenza ensamble” e con molti gruppi della scena hip-hop e jazz pugliese. Appassionato di scratch e mixin' produce diversi mix-tape e incide per alcune autoproduzioni. Nel 1998 partecipa all'edizione dell' “ITF” (Italian Turntablism Federation). Vince ad Arezzo la prima edizione del Challenge di "Elettrowave”. Fa parte del collettivo “Farm Sound System”. È più volte ospite di Elettrowave con diversi collettivi: “Shirley Sample & Forrest Drum”, “Double Dose” e con un proprio dj set per l'apertura della performance dei "Quannum project", crew di dj Shadow. Negli anni ’90 conduce assieme agli “Zona 45” ed a Savino Zaba un programma radiofonico in onda su Radio Norba dal titolo"Zona Hip Hop". È uno degli ideatori del progetto “Pooglia Tribe” prodotto dalla “Spaghetti funk” degli “Articolo 31” . Su Controradio Bari conduce “Booyaka”. Dal 2001 al 2010 ha fatto parte della Big Band di Paolo Belli come dj, rapper ed entertainer ed ha partecipato a centinaia di concerti in Italia ed all’estero. Insieme alla Big Band ha preso parte ai programmi televisivi Rai: “Torno Sabato, La lotteria”, “Torno Sabato e Tre” con Giorgio Panariello. “Baciami Versilia” con Carlo Conti. “La sera dei miracoli” con Simona Ventura. “Telethon” con Milly Carlucci. “Tutti in Piazza a Capodanno” con Carlo Conti. “Ma il cielo è sempre più blu” con Giorgio Panariello. “La nostra storia” con Gianni Morandi e la Nazionale Cantanti. “Ballando con le Stelle” con Milly Carlucci. “Uomo e Gentiluomo” con Milly Carlucci. Nel 2007/2008 è coprotagonista della commedia musicale “Dillo con un bacio” di Paolo Belli. Nel 2002 e nel 2003 è uno dei protagonisti delle 2 edizioni di "B.R.A. Braccia rubate all'agricoltura", programma satirico su Rai 3 a cura di Serena Dandini. Recita nello spettacolo teatrale “AMO” con Serena Dandini e Neri Marcorè. Dvd edito dalla casa editrice Bur. Nel 2009 e nel 2010 è ospite del programma “Parla con me” in onda su Rai 3. Nel 2008 autoproduce la canzone “Ponte Milvio” lanciata da Fiorello durante il programma radiofonico “Viva Radio 2”. Il videoclip del brano è trasmesso su “All Music” nei mesi estivi Nel 2011 esce “Raggazzacci [bad boys]” un mix tape in free download con all’ interno il meglio della musica Reggae - Hip Hop, una vera e propria enciclopedia sul genere. Ideatore della one-night “Funkers”, organizza feste dove il suono vintage si mescola al nuovo millennio, selezionando vinili della Stax e Motown passando per Ubiquity e Def jam, Trojan, fino a Strictly Rithm, Salsoul, Ibadan ecc… Tra gli ospiti di Funkers: Eddie Piller (fondatore dell’ Acid Jazz records), Questlove dei “The Roots” e Ursula Rucker. Dj resident del Micca club di Roma per diverse stagioni, nel corso degli anni viene ospitato in diversi club tra cui: Interzona (Vr), Divinae Follie (Bat), Arteria (Bo), Old Fashion (Mi), Pergola (Mi), Metaverso (Rm), Lian Club (Rm), Mads (Rm), 24 Carats (Rm), Viper Deluxe (Rm), Demodè (Ba), Brancaleone (Rm), Mavù (Br), Cassero (Bo), Shibuya (Mt), Le Mura (Rm), Hot Brass (Paris), The Cross (London), Tropicana (TF), ), Juanita Club (Valencia), Dub Club (Valencia).Tunnel (Mi), Plastic (Mi), Eremo club (Ba), Ipanema (Bat), Korova (Bat), Urban (Pg), Gibò (Le), Cotriero (Le). Collaborazioni discografiche: Zona 45 “30 denari”, Cdf “La casa del Fico”, Tony Fine & Sapp Sian “Piazza Europa”, Lady b ”InSista”, Lady b “That’s me”, “Pooglia Tribe “La Pooglia Tribe”, Space One “Il cantastorie”, Fuma Project “Mania”, L’Amiish d’Abbash “L’Amiish d’ Abbash”, Strana Josa “ La strana Josa”, Bad & Breakfunk “EP”, Bad & Breakfunk “Mò Vengo”, Bad & Breakfunk “47 gradi all’ombra”, Modaxì “Ep”, Modaxì “Contro lo sporco ostinato”, Chop Chop Band “Sunshine”, Jimmy Wise “Stronger n’ Wise”, U.Z.I. “The return of the funky heroes”, Paolo Belli “Bulli & Pupe”, Paolo Belli “Sorridi e va avanti”, Paolo Belli “20 anni”, Ridillo “Playboys”, DDT “Chi ha fottuto Donald Duck?”, Fell Good Productin “Mad World Compilation”, “Eclissi Compilation”, Soul Food Compilation”, ”Street Flava 2nd avenue Compilation”.


L’associazione che organizza l'evento:
“QUELLO CHE MI PIACE”  è un’ Associazione persegue finalità di carattere culturale e sociale. 
In particolare l’Associazione è finalizzata ai seguenti scopi:
Promuovere attività culturali e sociali rientranti in tutte le discipline, favorendo lo sviluppo della cultura dell’’arte e dello spettacolo;
Promuovere ed organizzare spettacoli musicali, teatrali e cinematografici, corsi, ed ogni altra iniziativa in genere ed esercitare tutte le attività nascenti da tali manifestazioni e da quelle ad esse connesse.
“QUELLO CHE MI PIACE” nasce dall’esigenza di sviluppare sul territorio locale una sensibilità e partecipazione alla vita culturale  locale, con un occhio particolarmente attento alla scena musicale dei giovani emergenti.
Tale sensibilità proviene anche dalla sentita esigenza da parte dei soci fondatori della Associazione di continuare a far vivere, ad un anno dalla sua prematura scomparsa, l’impegno, il talento ed il  know how musicali del sassofonista barese Guy Portoghese e, pertanto, il fulcro delle attività dell’associazione sarà orientato alla promulgazione, diffusione organizzazione di eventi musicali divulgativi e formativi anche innovativi.
”QUELLO CHE MI PIACE” si pone, quindi,  l’obiettivo di sviluppare e promuovere:
Attività culturali: spettacoli musicali, teatrali e cinematografici, tavole rotonde, convegni, congressi, conferenze, dibattiti,  mostre,  inchieste,  seminari,  istituzione  di  biblioteche,  proiezioni  di  film  e  documentari  culturali .
Promuoverà attività culturali, per l’inserimento dei portatori di handicap nel mondo della musica e dello spettacolo, nonché proporrà attività culturali nelle scuole, carceri e nei riformatori per il recupero dei minori a rischio;
Attività  di  formazione:  corsi  di  preparazione  e  corsi  di  perfezionamento  di  studio  e  di  ricerca  per  la realizzazione, insieme con Enti e/o società private, di organici piani che vadano a migliorare la qualità della vita;
Attività editoriale: pubblicazione di una rivista bollettino, pubblicazione di atti di convegno, di seminari, di studi e ricerche, stampa e pubblicazione audio e video su supporti presenti e futuri (CD, DVD, DIGITALDOWNLOAD).
Attività di promozione: Promozione e comunicazione di musica, arte, turismo, territorio attraverso tutti i mezzi possibili attuali e futuri (web, stampa, volantinaggio, affissione, comunicazione).
Nella sua breve storia, l’associazione ha realizzato le seguenti attività: 
Concertone “IL rock’n’roll è una cosa seria” presso la Fiera del Levante il 15 Dicembre 2012; 
presentazione del lungometraggio “Hey Guy!” di Enzo Piglionica, video intervista a Guy Portoghese il 4 Dicembre 2013 al CineTeatro Showville; 
Festa di Primavera in collaborazione con l’Associazione Progetto Sirio presso l’ Officina degli Esordi – Laboratorio Urbano il 27 marzo 2014

Live Showcase del CD rimasterizzato “Quello che mi piace” di Guy & Gli Specialisti presso la Mediateca Regionale il 4 Aprile 2014.