sabato 29 giugno 2013

Addio, signora delle stelle

Margherita Hack
 
Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente, sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano.
Qualcosa di inaspettato, 2004
 


sabato 15 giugno 2013

STAR TREK INTO DARKNESS

Ho lasciato trascorrere qualche giorno, per far evaporare le prime impressioni emotive e ragionarci.
Ma più ci penso, più mi sfuggono buone motivazioni per cui dovrei amare questo film.
Ci sono due modi per guardare questo e ed il precedente, dimenticando la legacy della saga di fantascienza più longeva o tenendola bene a mente.
Star Trek ha sempre rappresentato qualcosa di speciale. Non sempre ha prodotto puntate o film di qualità, ma la sua forza ERA la filosofia dietro ogni singolo episodio, per il piccolo o grande schermo.
Valori, rispetto, esplorazione dello spazio, prima direttiva e mille altre che lo hanno sempre distinto da Star Wars e altre pellicole di fantascienza (che io adoro, s'intende).
Star Trek ha ispirato molti astronauti, ed è ben nota la stretta collaborazione con la NASA. la tecnologia di Star Trek ha anticipato moltissimi oggetti di cui oggi siamo bene a conoscenza: il comunicatore non è altro che un cellulare a conchiglia, il pad è un tablet, lo scanner medico e altre tecnologie PLAUSIBILI.
Star Trek ha sempre basato le sue tecnologie su elementi plausibili, ed i suoi scrittori hanno sempre consultato delle persone competenti, di scienza, per capire se ciò che scrivevano erano corbellerie stile fantasy o se si poteva ragionevolmente credere possibile.
Poi certo, ci sono stati errori, ingenuità in tutte le serie e nei film, si è imparato man mano.

J.J. Abrams a mio avviso ha guardato due film e poi è partito con i suoi Star Trek. Non sto dicendo che la Serie Classica fosse un capolavoro, ma solo che lui ha tradito quello che di Star Trek ci era più caro.
Kirk che prende a calci stile Vin Diesel la strumentazione del nucleo di curvatura senza essere liquefatto dalle radiazioni. Strumentazione che dovrebbe essere di metallo resistentissimo, del diametro di 50-60 cm che cede sotto i calci dell'esuberante capitano.
Il pianeta dei Klingon ribattezzato KRONOS, anzichè Qo'noS (che c'è J.J., temi che il pubbliuco non ce la faccia a leggerlo?).
Kirk che scimmiotta la morte di Spock, ridicolo. Se sono queste le tue citazioni, i tuoi omaggi J.J. allora lasciali pure dove sono.
Un teletrasporto dalla Terra a Qo'noS, mi chiedo come mai sia possibile, se la tecnologia fino a Voyager non l'ha mai permesso.
La Prima Direttiva. Ma si freghiamocene di questi alieni buzzurri e trogloditi, facciamoci vedere.
Nessuna nave ha potuto mai atterrare tranne la Voyager. Questa Enterprise di J.J. miracolosamente riesce a volare nell'atmosfera del pianeta buzzurro pur avendo una aerodinamicità di una padella per crèpes, ma soprattutto riesce ad atterrare sul fondo del mare che notoriamente è bitorzoluto.
Mc Coy, Scotty, Sulu, Checov ridotti a comparse, mentre l'infermiera Chapel è scomparsa per far denudare una sciacqua inutile.
Uhura e Spock innamorati...Spock che piange...Kirk che accetta di partire per andarsi a vendicare ed ammazzare Khan.
Kirk e Khan lanciati a velocità disumana nello spazio, in mezzo ai detriti....??
I Klingon con la maschera???

Niente di strano, per un film QUALSIASI di fantascienza.
Infatti è un film come tanti altri, abbagliante e zeppo di elementi di sicuro successo per un film di fantascienza moderno:

1. scazzottate, esplosioni, inseguimenti
2. storia d'amore
3. eroe/anti eroe
4. vendetta motore dell'azione (W l'originalità)
5. vecchio nemico (W l'originalità)
6. pupattola inutile in lingerie altrettanto gratuita
7. effetti speciali come se piovessero

A me piace il nuovo, ho adorato tutte le serie una dopo l'altra pur con i loro difetti o incongruenze.
Ma questo è altro. Questo è un carrozzone colorato che ha la scritta Star Trek sopra.

Penso che un reboot abbia consentito al superficiale JJ di non tenere conto di quello che è stato Star Trek, lasciandoli la libertà di scrivere una trama sfilacciata e priba di incongruenze (se no avrebbe avuto troppo lavoro). Avranno guardato due film e via, si fa il reboot di Star Trek, secondo l'attuale filosofia cinematografica tutta effetti speciali, battute e niente sostanza.
Hanno dato un misero contentino ai fan e hanno battuto cassa, facendo incassare al film più di Iron Man 3 (altra cahata pazzesca) e raggiungendo lo scopo: confezionare un bel prodotto senz'anima (trek), attirando nuovo pubblico.

Poi, niente da dire sugli attori, scelti ottimamente, sulla fotografia, sulla colonna sonora. E' un bel film, estrapolato dal contesto, una favolona non troppo profonda che speriamo non partorisca una serie televisiva.

Vi consiglio di leggere :

1. Recensione Cyberluke
2. Questo articolo
3. Queste riflessioni




giovedì 6 giugno 2013

QUOTE OF THE DAY

A man of ordinary talent will always be ordinary, whether he travels or not; but a man of superior talent will go to pieces if he remains forever in the same place”.
— Wolfgang Amadeus Mozart

martedì 4 giugno 2013

EUREKA

 
Per oggi ha funzionato: niente tappetino verde in regalo dai pennuti più odiati in città. Che poi a me fanno pena, i piccioni. In fondo c'erano prima, abbiamo invaso noi la campagna con palazzi, città e smog.
Oggi è una buona giornata, al lavoro ho avuto occasione di parlare inglese, ho un nuovo taglio di capelli, e le giornate sembrano abbellirsi tanto da lasciare le finestre aperte e godere un po' degli odori della sera.
 
Ma la vera notizia oggi è questa. Ho ricevuto una splendida email oggi, e ve la incollo per intero, perchè c'è da festeggiare davvero:
 


Gentile Lucrezia,

siamo felici di condividere con te una grande vittoria per i diritti degli animali: lo STOP europeo alla sperimentazione e importazione di cosmetici testati sugli animali.
Cosa significa questo risultato? Che più di 10.000 animali ogni anni saranno salvi, risparmiati alle sofferenze e alla morte nei laboratori.

Questo risultato è il frutto di un lungo e intenso lavoro, di manifestazioni, di battaglie e richieste alle Istituzioni che hanno coinvolto migliaia di persone.
Tra loro ci sei tu, che hai creduto in noi e sei stato al nostro fianco.
Dopo 23 anni possiamo festeggiare e lo facciamo insieme a te, perché questa festa è anche la tua.

Tutto è cominciato nel lontano 1990, quando abbiamo lanciato la prima campagna per chiedere lo STOP ai test cosmetici. L’11 marzo 2013 siamo arrivati al traguardo!

Ma il nostro impegno non può fermarsi: in Europa sono più di 12 milioni gli animali ancora vittime della vivisezione. Per essere più forti, per salvare la vita di questi animali abbiamo ancora bisogno di te. Sappiamo di poter contare sul tuo aiuto.
Dona ora!

Grazie

Michela Kuan
Responsabile vivisezione


Mi sono commossa. Sono iscritta alla LAV dalle scuole medie, ed è un enorme enorme enorme passo avanti per me, per l'umanità. FInalmente tutti gli sforzi economici, pratici, il rifiutarsi di comprare qualsiasi cosa fosse testato sugli animali, il rompere le palle a tutti, vedere video disumani nel loro orrore e farli vedere agli altri per sensibilizzare altre anime, TUTTO OGGI HA AVUTO UN SENSO.
 
 
 

lunedì 3 giugno 2013

LUNEDI' DI STERCO

« Se qualcosa può andar male, lo farà. » Arthur Block
 
Sogno ancora, sapete? E cerco di immaginare come potrebbe essere non lavorare e dedicarsi alla propria creatività, la scrittura, la fotografia, qualsiasi altra arte.
Sono qui invece con la tovaglia apparecchiata a metà, le cotolette di lonza di maiale nel forno assieme (nel ripiano superiore) alle bietole e parmigiano. L'acqua bolle per la pasta del pranzo di domani, ci sono mille cose da fare. E nel mezzo dell'uragano cerco di rubare un post al mio tempo che mi concede ben poco di se' durante la settimana.

Il lunedì è un giorno di sterco, si sa, ma talvolta è anche peggio.
Uscita stamattina dimenticando mille cose, tra cui gli occhiali da vista, bene, giornata di mal di testa in ufficio.
Giornata lavorativa assurda (chiunque dovrebbe passare una giornata da assistente di direzione) piena di input assurdi che mi logorando con la sindrome da burnout (googlate googlate).
In più un bel raccontino di un dipendente sulla sua operazione all'ernia inguinale con tanto di descrizione della mutanda contenitiva, olè.

****vado a controllare il forno****

Tornata a casa la sopresa: i miei rimedi anti pennuti (assolutamente cruelty-free) hanno funzionato per due giorni, ma oggi no.
Hanno mangiato la foglia, e fustellato il balcone di pittura verde puzzolente...

Aspetto con ansia falco e civetta...!

Qualche tempo fa avevo pensato di chiudere il blog. Ho preso una pausa, ci ho pensato, e per quanto ininfluente e poco interessante possa essere quello che scrivo è un ottimo esercizio di scrittura che non desidero abbandonare. Dunque grazie per i vostri commenti, preziosi anche se non rispondo a tutti!!!

***CENA PRONTA***

domenica 2 giugno 2013

HAPPY SUNDAY

 
La lotta pacifica anti piccione continua a dare i suoi frutti. Le creature stanno a guardare dal muro di fronte, ma niente più. E l'odore di salvia pervade il balcone e la cucina, è magnifico.
 
Ultimamente seguo molto poco i blog di voi "compagni di merende", ma capitano periodi così, NON E' SINTOMO DI DISINTERESSE. Presto tornerò in carreggiata recuperando tutto ciò che ho lasciato indietro.
 
Oggi devo cercare di far partire la moto (dopo il fallito tentantivo di ieri causa batteria moribonda) e cercare di scattare altre foto per il corso di fotografia.
 
Buona domenica a tutti.
“As time goes on, you’ll understand. What lasts, lasts;
what doesn’t, doesn’t. Time solves most things. And
what time can’t solve, you have to solve yourself”
—    Haruki Murakami

***UPDATE 
La batteria è stata ravvivata col buster e con un bel giro in moto al Castello di Rivoli.

RIFLESSIONI POMERIDIANE POST OZIO
Non posso fare a meno di notare che la maggiorparte delle persone segue delle strade battute senza neanche sapere il perchè. Questo "si fa", ma poi alla domanda "perchè?" sanno solo rispondere "perchè è così".
Posto che non c'è nulla di male, spero che ognuno di voi si domendi il perchè delle cose prima di farle, o meglio, se quella è la cosa che davvero si vuole fare o se si stanno seguendo i dettami della società e basta.
Si può vivere anche senza sposarsi o senza avere figli, ad esempio. Le uniche ragioni per intraprendere questi passi dovrebbero essere amore e gioia, non i desideri dei genitori, non quello che la società ci impone di fare. Non siamo cani ammaestrai, non tutti almeno.

Come si può vivere senza smartphone o senza esserne schiavi. Ormai non conosco più nessuno che durante una cena non si metta ad armeggiare con lo smartphone, non lo posi sulla tavola come un commensale.