giovedì 31 maggio 2012

Campeggiatori Spaziali

Geeks are sexy è uno dei miei blog preferiti, per quel mix di geekieties, tecnologia, fumetti, convention e stranezze che non annoia mai.
Ecco un video intrepido e curioso, da guardare perchè è buffo, ma fa anche sognare

martedì 22 maggio 2012

Song of the Week - Seether

Gruppo scoperto da poco, questo pezzo mi piace moltissimo, dall'ultimo album prodotto "Holding Onto Strings Better Left to Fray".

Adatto a: momento di malinconia, amore finito male, nostalgia, amori mai confessati, guida di notte con solo le luci dello stereo acceso, lunga e riflessiva camminata nel parco o in città con la pioggia, insonnia (con fanali a fari di maggiolone) al buio, notte fonda.




PASS SLOWLY - Seether

I think it's time for a change
Cause things feel out of touch
And I watch you walk away, again

Well this feels like too much
(Can you take it away?)
And things won't go my way
Now I'll have to fade away, my friend

So pass slowly
And carry me down
And render me lonely
When you're not around

I need to shake off this pain
But courage takes too much
So I have to walk away, again

Oh God I miss your touch
(Can you take it away?)
The way that you keep me safe
I won't let you fade away, my friend

So pass slowly
And carry me down
Remember me only
When you're not around

Oh yea, can't you stay awhile longer?
Oh yea, won't you stay?
God please stay
And pass slowly
(It's time for a change)
And whittle me down
(Cause things feel out of touch)
And render me lonely
(I'll watch you walk away, again)
When you're not around

So pass slowly
(This feels like too much)
And let me down easy
(And things won't go my way)
Render me lonely
(I'll have to fade away, my friend)
When you're not around         

lunedì 21 maggio 2012

Un pomeriggio al Museo

Una pioggia fastidiosa, quella di ieri.
Una domenica inusuale, mi sono alzata presto perchè avevo la prima "gita fotografica" del corso di fotografia del Centro Visual. Il ponte di Corso Vittorio, i Murazzi, e alla fine delle due ore una pioggia scrosciante.
Malvolentieri torno a casa per acsiugare i capelli, l'abbigliamento stile esquimese data la temperatura, mangiucchio davanti al pc l'adorata pasta al pesto e galvanizzata dallo slancio creativo mattutino, decido di non rinunciare per l'umido alla mostra "Il senso della vita", organizzata dal National Geographic Italia presso il Museo di Scienze Naturali di Torino.
Venero il National Geographic, specialmente per le foto di animali e natura. Sono il sommo Graal della mia ricerca fotografica. Ogni anno partecipo al contest annuale di fotografia pur sapendo di non avere alcuna possibilità di vincere (per il momento).
La mostra, sebbene io nona mi particolarmente foto che ritraggono persone, è splendida, le immagini ben esposte, illuminate alla perfezione.
E sono emozionanti.
Ma.
Il museo presenta anche altre mostre in contemporanea e per la cifra onestissima di 5 euro posso vederle tutte, in più sono incuriosita dal museo, che non ho mai visitato.
Ma.
Ovunque vetrine enormi, di quelle antiche, di legno scuro, enormi vetrate colme, zeppe, strapiene, strabordanti di animali impagliati. Uccelli, di tutte le forme, le misure, le razze, le età, anche cuccioli. E poi volpi bianche, rosse, lupi, orsi, tigri, e mille altre povere bestiole immortalate in una posa vitrea ed innaturale.
Per me è come assistere all'impagliamento di persone.
Comprendo bene che in Italia la cultura non è lo sport preferito dai medioman. Capisco che i finanziamenti non sono come quelli del nord europa per i musei.
Capisco che il museo di scienze naturali farà sicuramente il possibile nel gestire quello che ha, magari facendo i salti mortali.
Ma.
Ma.
Buttate via questi animali impagliati, non erano un intrattenimento nell'800 e non lo sono ora. Non voglio sentire una sola persona alzare il ditino per dire "e ma è l'unico modo per vedere (ieri come oggi) animali che mai potremmo avvicinare dal vivo".
Ieri come oggi gli animali si possono conoscere dai libri, dal web, dai filmati, dai documentari. Non c'è bisogno di perpetrare la barbarie macabra della tassidermia animale e soprattutto, che esempio diamo alle nuove generazioni mostrandoli?
Una delle mostre blaterava di rispetto per l'ambiente, di passare sulla terra con "gentilezza"...e che messaggio diamos e da una parte diciamo che l'ambiente è importante, che l'inquinamento è male e poi piazziamo al centro della stanza un bel lupo impagliato, triste ed inerme? CHE SENSO ARTISTICO HA????

Sarei rimasta di più, alla mostra e avrei anche comprato il catalogo. Ma questo scempio mi ha disgustata e ho desiderato scappare dal primo momento.

E poi basta con questi musei vetusti ed ammuffiti! Il museo per attirare deve essere interattivo, le persone devo mettere "le mani in pasta", sentire, odorare, ascoltare, provare, visualizzare! Il museo deve essere un gioco, un'esperienza sensoriale, emotiva! Non un'esposizione di cadaveri in naftalina.

Fonte foto: Geekologie
Per chi non lo sapesse esiste anche la Steampunk Taxidermy. Agghiacciante. Senza senso.

sabato 19 maggio 2012

Strani, nuovi colleghi

Tratto da una vicenda vera.

"Scusa posso farti una domanda?"
"Si, certo".
"Ma tu per caso sei appassionnata di Star Trek?"
"Aspetta un momento". Quella che fino ad allora gli era sembrata l'assistente del capo poteva significare qualcosa di diverso, magari stellato?
"Guarda" disse lei orgogliosa mostrando il porta cellulare azzurro con il logo di Star Trek.
"Allora è vero! Sai, io sono iscritto allo STIC (Star Trek Italian Club) da 10 anni!" L'omino cominciò a parlare sottovoce, come ad un incontro tra partigiani... "A casa ho diversi modellini" divenne più circospetto, e cominciò a guardarsi furtivamente attorno abbassando ancora il tono della voce "sai...ho il grado di tenente, ma non sono mai andato ad una convention...tu?"
"Oh io sì, due volte, un'esperienza bellissima, devi assolutamente provarla"
"Sai, io sono andato a Bologna tempo fa - la voce si abbassava e incalzava il ritmo - ho visto un modellino di Enterprise ENORME! Ma come facevo? Troppo grande, poi mia moglie...shhh! Adesso vado... - alzò la mano separando le indice ed anulare dalle altre dita - lunga vita e prosperità".
"Live long and prosper".

Lei restò di stucco. Quell'uomo, un ingegnere convinto, serissimo e silenzioso che l'aveva sempre trattata con sufficienza gli parve più umano, anzi, vulcaniano.

(SIGLA di THE NEXT GENERATION)

mercoledì 16 maggio 2012

Song of the week: The Black Crowes

Questa band nata nel 1984 ha grande talento, ed enorme esperienza sul palco. Non si può non ascoltare i Black Crowes, specie quando suonano canzoni come She talks to Angel, che sembra una canzone ruffiana e romantica, invece ha un testo un po'...diverso dal solito.

ADATTA A: serata con pulzella


Album: Shake Your Money Maker (1990)
The Black Crowes - She talks to Angels

She never mentions the word addiction
In certain company.
Yes, she'll tell you she's an orphan
After you meet her family.
She paints her eyes as black as night now.
She pulls those shades down tight.
Yeah, she gives me a smile when the pain comes.
The pain gonna make everything alright.
[Chorus:]
Says she talks to angels.
They call her out by her name.
Oh yeah, she talks to angels.
Says they call her out by her name.
She keeps a lock of hair in her pocket.
She wears a cross around her neck.
The hair is from a little boy,
And the cross from someone she has not met, well, not yet
[Chorus]
She don't know no lover,
None that I ever seen.
Yeah, to her that ain't nothing
But to me it means, means everything.

martedì 15 maggio 2012

sabato 12 maggio 2012

Cyberluke Meme

Cyberluke ha proposto un simpatico kit (differenziato a seconda del sesso) contenente delle liste da complilare per conoscere un po' chi è seduto dietro il blog. Aderisco con entusiasmo!


Lista di misteri della vita
Perchè non siamo immortali.
Perchè solo uomini sono per la maggiroparte al potere nonostante l'emancipazione femminile.
Perchè i più stupidi, ignoranti o prepotenti hanno sempre la meglio.


Lista di cose tamarre ma che mi piacciono negli uominiI
tatuaggi
I capelli lunghi (non sono sempre tamarri)
Le tute da motociclista
Gli stivali sotto i jeans (non sopra!)
La pancetta da birra


Lista di persone che ucciderei e poi andrei a letto senza l'ombra di un rimorso
Quelli che maltrattano fisicamente o psicologicamente gli animali
Quelli che che se la prendono con i più deboli
Gli stupratori
Quelli che praticano la vivisezione
I fanatici religiosi


Lista di automobili che ho posseduto
Y10 Fire Bordeaux
C2 Nera (in corso)


Lista dei nomi più bizzarri dei miei ex ragazzi (in ordine alfabetico).
Guy

Lista di oggetti che mi porterei su un'isola deserta
Lettore mp3 a batterie solari
Cassetta medicine essenziali
attrezzi essenziali (ascia, coltello, spago, funi, rete)
libri
qualche fotografia
assorbenti
semi da piantare (pomodori, verdura, marijuana etc...)
due cappelli
magliette e pantaloncini
qualche costume
saponette
diversi taccuini, penne e matite
una bandiera rossa da sventolare in caso d'emergenza
svariati accendini (per accendere un fuoco in caso di incapacità cronica)
il manuale delle giovani marmotte
la crema solare protezione 50


Lista di cose che non potrei avere su un'isola deserta e che mi mancherebbero di più
un letto
il lettore blu-ray+televisore
le action figure
il bidet
la moto
i fumetti
il balsamo
il cibo più elaborato di pesce e noci di cocco (odio il pesce)


Lista di artisti che sono andata a sentire dal vivo
Iron Maiden
Black Label Society
Miriam Makeba
Vinicio Capossela (almeno 10 volte)
Joe Cocker
Deep Purple
Sud Sound System
Radiodervish

Francesco Guccini

Lista di cose che so cucinare
Troppe, la mia specialità sono i muffin ed il cheesecake

Lista delle cose che ho cambiato nell'ultimo anno
Navigatore (causa furto)
Telefono (causa furto)


Posti in cui mi sono addormentata che non erano un letto
la mia Y10
un materasso buttato per terra (storia lunga e alcolica)
centro sociale (gioventù universitaria e selvaggia)
il banco di scuola
la scrivania al lavoro
il pavimento del bagno
il pavimento della mia stanza (vegliavo sul cagnolino convalescente)
una sedia d'ospedale


Lista di quello che c'è in questo momento nel mio cassetto
non uso cassetti :)

Lista dei fumetti che leggevo da bambina
Soldino
Topolino
Corriere dei Piccoli
Uomo Ragno
Tex


Lista dei vestiti che indosso in questo momento
pantaloni tuta neri
maglietta black label society neri
mutande nere


Lista dei lavori bizzarri che ho fatto prima di fare la segretaria
cassiera da Burger King a Londra
battitura tesi
dog sitter

Lista di persone famose con cui farei sesso anche solo una volta
Zakk Wylde
Robert Downey jr
John Corbett
Hugh Jackman


Lista di nomi che darei ad una mia ipotetica figlia/o
Amelia
Morgana
Gene
Zakk


Sogni che so non potrò mai realizzare
essere una bassista in una rock band
fare l'astronauta
esplorare il mondo con una spedizione
viaggiare nel tempo
lavorare con Joss Whedon


Persone che "nomino" per la lista
Nick (Nocturnia), Salomon Xeno, Ariano Geta, Angie Ginev, Ferruccio Gianola, Cily (non hai un blog ma se vuoi posto io qui)

venerdì 11 maggio 2012

Game of Thrones - The Iron Songs

Adoro le cover. Meglio se reinterpretate. E qui, sull'opening credits di Game of Thrones musicisti di vari generi si sono divertiti nel provare a declinare questa musica, che trovo splendida (per una serie che per me è una delle più belle mai trasmesse in tv).
Opening originale

Spettacolare versione con il violino


Chitarra acustica (bellissima)


Metal cover (epica, e che voci!!!!)
Ovviamente la mia preferita


Piano e violino


Cornamuse


Vocal Cover (inquietante)


Piano cover (struggente, dinamica splendida)