mercoledì 29 febbraio 2012

Il Ritorno della Specie 28-29 Aprile

Il prossimo 28 e 29 aprile a Torino si terrà il Raduno nazionale dedicato alla Fiat Ritmo.
L'iniziativa è promossa e organizzata dal Club Fiat Ritmo (Presidente Marco Reggio) ed anche un po' da me (fatemi pavoneggiare un pochino). Il club è il riferimento nazionale per gli appassionati di questa storica vettura uscita in diverse versioni sia in Italia che all'estero.
Oggi esistono diversi punti di riferimento oltre i nazionali confini, parlo del Ritmo World di Andreas Hellman, il C.R.A.C. club ufficiale francese, Fiat Strada Abarth Owner Club of Great Britain di Mitch, per citarne i più prestigiosi.
L'evento si terrà a Torino dal 28 al 29 aprile, e sarà denso di eventi interessantissimi, come la visita al Museo Storico Fiat, un giro di pista presso il Mirafiori Motor Village, uno strepitoso percorso al limite del rallystico tra le colline di Superga, con anche laute e pantagrueliche scorpacciate.
Il raduno vede anche la preziosa partecipazione del  Club 131 (Presidente Marco Tursi).
Qui il programma ufficiale della manifestazione.
La partecipazione è aperta a tutti, anche a chi non possiede una Ritmo o un 131 o un'auto storica.
Si tratta di giornate spensierate in cui si valorizza anche il territorio che ospita la manifestazione con attenzione particolare all'aspetto storico e culturale.
Se non fosse per i collezionisti oggi non avremmo i musei pieni di oggetti che appartengono alla storia, alla cultura alla nostra società.


Grafica Manifesto: Renato Antonetti
Organizzazione: Marco Reggio, Giulio Galasso, Lucrezia Polito, Renato Antonetti, Ermanno Iaretti, Francesco Carducci.

lunedì 27 febbraio 2012

Stalkers (ok non resisto)

Prometto che poi smetto, ma questa è davvero succulenta (mi produrro in un post più serio, promesso)


sabato 25 febbraio 2012

PROLOGUE

Sono sempre stata affascinata dagli opening & end credits dei film, ed ultimamente ne ho visti di strepitosi, come anche le sigle dei telefilm.
Ad esempio Scherlock Holmes della PROLOGUE

o la sigla di TRUE BLOOD, una delle serie tv creata da Alan Ball, della DIGITAL KITCHEN

o di SIX FEET UNDER, sempre di Alan Ball e sempre della DIGITAL KITCHEN


o la spiritossissima WEEDS, sigla che peraltro cambia spesso, propronendo diverse versioni della stupenda LITTLE BOXES di Malvina Reynolds e diverse versioni del video della sigla a seconda della trama

non solo, in moltissime puntate il titolo WEEDS by Jenji Kohan è diverso

e poi la mia preferita di questi tempi
la sigla di GAMES OF THRONES, che man mano che la storia procede aggiunge regni nella sigla inziale

e quella invece che non mi stancherei mai di vedere ovvero tutte le sigle di Buffy the vampire Slayer
(graficamente non all'altezza delle altre, ma belle
 

giovedì 23 febbraio 2012

DEDICA UN RACCONTO AL TUO AUTORE PREFERITO

Sempre dall'ottimo blog Nocturnia ho letto di questo concorso letterario. Si tratta di scrivere racconti lillipuziani di massimo 600 caratteri spazi inclusi scervellandosi per includere nel testo le iniziali del nostro autore preferito. QUI il bando preciso preciso.
Non ho resistito, amando le cose piccole, invisibili, quasi trasparenti. E questo è il mio racconto:

VIRGINIA WOOLF
Veramente preferirei che non ingigantissi..:”
Resta fermo dove sei”
Gira, dai, accosta, io…
Non farmi girare i coglioni Ian, abbiamo chiuso”
Wyna…ora sei arrabbiata”
Ora lascia questa macchina,  fottuto stronzo, o dimmi chi è sta cazzo di Linda”
“Ma…”
“Vuoi che ti scaraventi fuori?”
“E’ la segretaria della ditta dove ho fatto il consulente un anno fa”.
“Linda la racchia?”
“S…si”
“Scendi” disse inchiodando. Lui scese, orecchie basse e volto stralunato.
Lei ripartì sgommando, direzione Linda.
 “Buongiorno, in cosa posso esserle utile?”
“Buongiorno Linda”. Suoni umani si confondevano con il sibilo mazza di legno e del cranio fratturato. Ne usciva di sangue, ma non tanto quanto desiderava.
Peccato. 

lunedì 20 febbraio 2012

This is my Boomstick Award (versione sofferta)

E' la prima volta che partecipo, ma vi giuro, HO SOFFERTO!


REGOLA 1: premiare 7 blog, non uno di più.
REGOLA 2: niente lacrime da mammolette per i non inclusi nella lista.
REGOLA 3: motivare il premio abbandonando la pigrizia cronica e le scuse.
REGOLA 4: se infrangete una sola delle 3 regole verrà assegnato il "BITCH, PLEASE. AWARD"

E adesso in ordine sparso:

Tratta TUTTI argomenti che mi intrigano (misteri, fantasmi, libri,fumetti, film e serie tv), è ironico e scritto mirabilmente. Grazie a questo blog ne ho scoperti altri, e mi sono acculturata su molte cose. Perché ho conosciuto Nick, persona integerrima, egregio scrittore e amante degli animali che rispetto e a cui voglio bene.

Nella vita mi annoio facilmente, ed è difficile sorprendermi. Ma Davide Mana è una di quelle persone che non ti stanchi mai di leggere, ascoltare, osservare. Persona di fine intelletto, formidabile ironia e abile scrittura. Condivido molte delel sue osservazioni acute sulla società.
Questo blog sorprende ogni giorno, è come una biblioteca in cui ogni giorno il libraio sposta i libri, li rinnova e li rimescola. Non vado a dormire senza averlo letto.

Perché titilla l’anima grafica che c’è in me. Lucido, anticonformista, originale, ottimo fotografo, molto molto ironico e con “a british sense of humour” e un piglio estetico decisamente creativo. Adoro le sue photoshoppate e i suoi costumi per i cosplay.
Ama i gatti, sa cosa vuol dire “lomography” ed è onesto sull’arte. Non se la tira (pur potendolo fare date le capacità professionali).

Si tratta di un blog dedicato a Goemon un Ducati Monster con l’anima custom e alle novità sulla Ducati. Mi piace perché il padrone di casa è un caro amico e perchè tra motociclisti c’è una specie di frate/sorellanza. In due parole: è in questa classifica in quanto spudoratamente raccomandato.

Perché parla di argomenti su cui ci sarebbe da dibattere sino a notte fonda, davanti ad un fuoco. Perché da Angie trapela una sensibilità non comune.
Perché non posso fare a meno di intervenire per rispondere ai suoi post, mi incuriosisce e stimola diversi interrogativi.

Perché uno che studia fisica dei plasmi e poi fa traduzioni letterarie è una mente affascinante.
E adoro la grafica del suo blog.

Perché oltre agli articoli interessantissimi fa delle foto splendide, e mi diverte quello che scrive.

venerdì 17 febbraio 2012

M'ILLUMINO DI MENO SENZA SUPERSTIZIONI

Scrivo a lume di candela per segnalare che questo blog partecipa oggi a due importanti campagne: M'ILLUMINO DI MENO ideata da CATERPILLAR (programma radiofonico RAI) per il risparmio energetico e la QUARTA GIORNATA ANTI-SUPERSTIZIONE promossa dal CICAP.
Niente scongiuri quindi e candele!

giovedì 16 febbraio 2012

VEGA

Non capita spesso di essere orgogliosi del luogo dove si lavora.
Ma oggi vorrei segnalare un evento del 13 febbraio che è stato "un piccolo passo per l'italianità" se vogliamo, ovvero il lancio del VEGA, il primo lanciatore di satelliti quasi interamente italiano (65% di cui 70% Avio e 30% ASI)
Partito da Kourou (Guyana) con un lancio perfetto, è arrivato in orbita e ha compiuto mirabilmente la sua prima missione nello spazio, lanciare diversi satelliti, anche costruiti dai centri di ricerca universitari italiani di Torino e Bologna.

Dettagli più tecnici sul sito ASI (Agenzia Spaziale Italiana), AVIO, ESA (Agenzia Spaziale Europea) e l'emozionante video.
Una volta tanto possiamo vantarci di una cosa italiana...

domenica 12 febbraio 2012

COSA VOGLIONO LE DONNE

Il primo che alza la mano per dire "un paio di scarpe" viene preso a torte klingon in faccia. Perchè è chiaro che un po' si generalizza, con un titolo così altisonante, però si parla di Ladies with Guts and Wits, non le mammolette che inorridiscono dinanzi a un ragno o ad un'unghia spezzata o ad un paio scarpe non più in saldo. Restringiamo quindi il discorso ad una fascia di figliole con un equipaggiamento originale più gonfio di intelligenza che di carte di credito strisciata-dipendenti.
L'idea è nata da un mirabile post di Davide Mana nel suo Strategie Evolutive "Parlando di evoluzione con Hugh Jackman" che condivido a pieno. Gli uomini spesso perdono le donne, ma si rendono conto solo dopo del perchè. E il commento principale è spesso "io le donne non le capisco, non so cosa vogliono". FALSO! Oggi vi do un metodo superefficace per svelare l'arcano, più antico del Santo Graal.

I GRANDI EXPLOIT. Gli uomini fanno grandi gesti all'inizio della storia, poi diventano delle pantofole sdrucite su cui fare POF POF per togliere la polvere alla domenica (molto spesso le donne in tuta, bigodini e pelo alla gamba stile Yeti non aiutano). Ore e ore di notte al telefono, grandi gite fuoriporta, sesso tre volte al giorno, sorprese e attenzione: nemmeno l'ombra di un genitore all'orizzonte. A questo punto la donna è ben lessata, e la storia procede. Ma poi si lessa il maschio, pian piano disinteressandosi alla preda conquistata, a cui preferisce computer, fumetti, macchine, moto, bowling, sagre della cipolla etc etc...
Una donna non vuole il principe azzurro (sebbene l'educazione femminile sia fuorviante e vetusta e renda le femmine più deboli delle mantidi matrimoniali). Vuole sentirsi speciale un po' ogni giorno. OGNI GIORNO.

FILMOGRAFIA ESSENZIALE.
Primo film: A LETTO COL NEMICO con Julia Roberts. Qui c'è quasi tutto quello che ci serve. Un bruto da cui scappare, una nuova vita, un nuovo vicino. Questo vicino fisicamente rispetta i dati scientifici del Mana: è sano, pulito, forte.
Ma andiamo oltre, guardiamo come si presenta:
1. E' un uomo indipendente MA AFFIDABILE: ha un suo lavoro, cucina da solo, non c'è l'ombra di mammà in giro (molti ragazzi quarantenni che conosco si fanno ancora lavare e stirare le cose da mammina) è rassicurante.

2. E'un salvatore: una memoria ancestrale fa si che restiamo affascinate da un uomo che ci "salva" da una data situazione (non necessariamente al limite come nel film).

3. E' un uomo allegro e creativo: raccoglie le mele nella felpa, cucina, la porta dietro le quinte del teatro della scuola dove insegna e la fa ballare con Van Morrison di sottofondo.

Secondo film: RITORNO AL FUTURO. Torniamo alla versione più nerd del salvatore (non è necessario essere Hugh Jackman) "Ehy tu porco levale le mani di dosso" fa scena uguale, anzi più si è fuscelli inversamente proporzionali all'energumeno più funziona.

Terzo film: KATE & LEOPOLD. Smettete di vomitare alla melassa, di questa pellicola va presa solo la scena della colazione. Quando Leopold prepara SOLO PER LEI una colazione speciale. 10.000 punti.

Quarto film: WOLVERINE. Logan che esce gnudo dalla vasca dell'adamantio. Perchè ogni donna desidera un selvaggio, a piccole dosi però, non inseguitela come un lupo mannaro assetato di sangue.

Alla fine... tutto quello che ci vuole è un'attenzione speciale al giorno, dando per scontato che ci sia la giusta (qualitativamente e quantitativamente) intesa sessuale e il sentimento, e tutto ciò che ritenete essenziale dalla vita di coppia (amore, risate, complicità, rispetto, fedeltà). Una sorpresa di tanto in tanto, un bagno caldo pronto, un viaggio inaspettato. Qualche minuscola follia, tipo uscire col piagiama sotto la giacca per andare a prendere i cornetti caldi alle 2 di notte, un bigliettino senza una ricorrenza particolare. Poche cose materiali e più esperienze da vivere insieme. Non serve altro.

Perchè qualsiasi essere vivente, di qualsiasi specie, sesso, forma e misura vuole una sola cosa: essere "visto", non essere invisibile, sentirsi speciale, considerato, ascoltato a qualsiasi età.

giovedì 9 febbraio 2012

FUMETTERIE ALL'ITALIANA


Molte volte mi capita di entrare in un negozio e di non essere calcolata. Bene, finchè si tratta di dare un'occhiata senza che la commessa ti aliti sul collo.
Ma spesso si tratta di indifferenza. Tu sei lì, che aspetti che il personale la smetta di blaterare di serate in discoteca o di french manicure e ti dia retta che hai pure fretta.
Ma stasera la stessa cosa è accaduta nella fumetteria "di fiducia" dove ho pure la tessera. E non è l'unico episodio accaduto lì.
Perchè è la quarta fumetteria che cambio. E siccome sono una curiosa rompipalle, googlandone il nome ho scoperto che le lamentele abbondano.

Entro. Lo gnomo siede dietro il desco lavorativo, perso davanti al video, solo un'altra persona nel negozio. E' chiaro che non sta facendo niente.
"Scusi, è uscito per caso Angel?"
"No"
"Sono arrivati i fumetti di The Walking Dead?"
"No"
"Sa quando arrivano?"
"Non lo so"
"Cercavo qualcosa da regalare, ha qualcosa sulle prime storie degli X-Men, qualche raccolta tipo Gli Anni D'oro, X-Men Classic?"
"Non lo so, guardi là sopra"
(là sopra= neanche Superman con la supervista sarebbe riuscito a leggere i titoli, peraltro tutti mescolati)
"E qualcosa su Ms Marvel"?
(seccatissimo) "Non lo so è tutto là".
Ho borbottato uno "stronzo" e sono uscita.
I punti sono due: faccio più che bene a comprare su internet, e d'ora in poi lo farò anche per i fumetti: li pago 1/3 e mi arrivano due giorni dopo.
Due, non ho incontrato uno dico un proprietario di fumetteria che fosse un cristiano normale. Intendiamoci: io sono nerd e adoro i nerd. Ma costoro sembrano fumettari per intercessione papale, sono così tronfi del loro "sapere" solo perchè si ricordano in qualche albo Batman ha fatto la scorreggia poi smentita dopo 200 numeri da un salto temporale generato dal rutto di Superman mentre Apocalisse stava a guardare.
Sembra quasi che ci facciano un favore a noi "poveri" dementi che non abbiamo in casa 20 action figure premium format, e che pure li disturbiamo mentre guardano a video se sono più grosse le poppe di Wonder Woman o quelle di Rogue.
Non si può fare una generalizzazione, ed ora parlo per incazzatura, ma al solito si conducono le cose all'italiana, qui ed in svariati altri negozi. Molti chiudono per incapacità di gestione e nessuna nozione di CUSTOMER CARE, così cara agli inglesi/autriaci/svedesi (tutti quei paesi dove le cose funzionano) che ti portano quasi personalmente il prodotto a casa.
C'è un'attenzione diversa, un voler fare soldi non a scapito del cliente, ma tramite la soddisfazione del cliente, che resta sacra e imprescindibile.
Ho acquistato dal sito Lomography dei rullini, mi sono sbagliata, ho scritto per restituire il prodotto che erroneamente ho ordinato di un formato diverso, mi hanno risposto in un'ora, ho spedito la merce indietro, in 5 giorni già mi rispedivano il tutto con un OMAGGIO!
Fantascienza pura.

FONTE FOTO

mercoledì 8 febbraio 2012

BLOG A IMPATTO ZERO

Seguendo le orme dell'ottima iniziativa del blog Strategie Evolutive, spero dividiate con me la gioia di questo progetto a impatto zero proposto dal sito Doveconviene.it
Cito testualmente
Cosa vuol dire essere “carbon neutral” ?
E' il sogno dell'ecologia e significa eliminare l'anidride carbonica che si produce.
Come? Piantando alberi nel mondo!
Bilancia il CO2 prodotto dal tuo blog (o sito): partecipa,
pianta gratis 1 albero e trasforma il tuo blog in “carbon neutral”
"Il mio blog è carbon neutral" è un'iniziativa che ha l'obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Noi piantiamo 1 albero per il tuo blog e in questo modo neutralizziamo la tua produzione di anidride carbonica per 50 anni!

Qui trovate il press kit del progetto

Piantiamo un albero nel nostro blog! Grazie a Davide Mana per la segnalazione!

domenica 5 febbraio 2012

Gli uomini vengono da marte e le action figure pure

Se è vero quello che afferma John Gray "Gli uomini vengono da Marte e le donne vengono da Venere", e che non sia sempre facile comprendersi, è assodato che certi gesti amorosi fanno salire la stima di 10.000 punti in un colpo solo.
No, non siamo su melassalandia e non è un post sull'amore. Si tratta di confessarvi perchè amo il mio uomo (Crash dei Bloody Guns) oltre ogni misura quando sceglie il regalo per il compleanno (fra qualche giorno).
Per una serie fortunosa di circostanze questo regalo mi è stato consegnato prima del tempo.
Si tratta di un'opera d'arte di T.K. Miller ed in particolare di Ms Marvel.
Ed eccola nella mia vetrinetta (perdonate la pessima illuminazione, ci stiamo lavorando).


Alta 40 cm, è una Premium format con abitino (o quel che ne resta) in tessuto vero. 
I dettagli sono strabilianti. Della stessa serie sono state prodotte altre bellezze, la prossima sarà Mystica

venerdì 3 febbraio 2012

God save the Queen

Adoro il Regno Unito. Amo Londra, la varietà di intrattenimento, l'attenzione a tutti i palati, l'originalità delle mostre interattive, i musei affatto barbosi.
Anni fa, esattamente in Piccadilly Circus 1, nel London Pavillion, impazzava una succursale del museo delle cere Madame Tussauds chiamata Rock Circus "WHERE THE SPIRIT OF ROCK SPEAKS TO YOU, SINGS TO YOU, PLAYS FOR YOU, MOVES AND TOUCHES YOU".



Era davvero incredibile, tanto più che offriva, tra le altre meraviglie,  un sistema di cuffie senza fili progettata in modo che avvicinandosi (in una delle zone dell'esibizione) alle statue partisse la storia dell'artista raffigurato. Poi è stato chiuso, ed in uno dei miei viaggi a Londra sono rimasta parecchio amareggiata nello scoprire la notizia.
MA! Non sapevo quel che so oggi... molte delle statue sono state reintegrate nella collezione di Madame Tussaud ed invece è nata THE BRITISH MUSIC EXPERIENCE. Diviso in varie zone interattive, pieno di memorabilia, di mostre fotografiche come GIBSON THROUGH THE LENS (fino a febbraio 2012) e di divertenti eventi per qualsiasi età, è sicuramente una esperienza emozionante.


All'ingresso viene fornito un biglietto elettronico particolare chiamato smarticket, interagendo con i vari sensori delle zone da visitare "conserva" i vostri contenuti preferiti e li rende disponibili on line sulla home page della British Music Experience.
La BME si trova all'interno della O2 Bubble, un tripudio di intrattenimento tra locali, cinema, ristoranti e concerti. Attraverso il sito web è possibile persino "programmarsi" la giornata acquistando biglietti in anticipo e decidendo dove andare senza perdere tempo.
Direi che è arrivato il momento di tornare a Londra.

giovedì 2 febbraio 2012

Sceneggiature avariate

Adoro i fillm. Mi nutro di film da quando avevo 9 anni, e dal 2005 ho staccato pure il cavo tv e mi sono disintossicata dai palinsesti. Ne guardo almeno 6-7 a settimana, quando non m'interesso a qualche serie tv.
Ma di recente mi è capitato di guardare tre roiti (definizione di roito da NONCICLOPEDIA), ed esattamente Scontro tra Titani, Conan, L'ultimo dei Templari.
Sono film che saranno costati un certa cifra, no? Tra attori, costumi, effetti speciali, gommapiuma, mensa attori, luci, trucchi, staff, pubblicità. A me sembra però che sulla sceneggiatura ci sia un risparmio eccessivo, o una mancanza di professionisti. Perchè diciamo le verità, i dialoghi fanno schifo, le scene rislutano slegate, si tratta di film che farebbero morire di noia un bradipo assonnato. Sceneggiature scritte coi piedi, che Ratatouille avvrebbe potutto scrivere meglio.
Scontro tra Titani è semplicemente una vetrina di muscoli e di attori famosi, ma non eccelsi. Niente a che vedere con Scontro di Titani del 1981, molto più emozionante ed avvincente. Certo, bisogna guardarlo nell'ottica della grafica vintage, ma all'epoca giuro che convinceva. Ed il protagonista Harry Hamlin (una specie di Jim Morrison) era molto più Perseo e gnocco di Sam Worthington, . Senza parlare di Conan, con uno splendido Jason Momoa  sprecato per questa pellicola soporifera e assolutamente inferiore alla "mitica" versione con Schwarznegger.
E l'Ultimo dei Templari? Non sono riuscita a non addormentarmi. Come si fa a produrre un film simile e completamente spezzettato, incomprensibile, un valium fulmineo.
E poi Ron Perlman, che ormai mettono in ogni film? Come quando non sai con cosa condire la pasta e ci metti la spezia... "aspetta sono 5 attori, ce ne manca uno, chiamiamo Ron Perlman".
Ottimo attore, tra l'altro, che ho apprezzato di recente in una delle serie tv che adoro, Sons of Anarchy.
Ma nella nebbia, a parte mostri e misteriose creature, mi è apparso anche un film delizioso, divertente ma non idiota, privo di americanate, dal budget basso e i dialoghi brillanti, con un cast rispettabilissimo (Julienne Moore e Kevin Bacon tra gli altri), comico e mai insulso.  Si tratta di Crazy Stupid Love, ovvero le peripezie amorose di Cal e...ma non anticipo nulla. Non perdetelo! 

mercoledì 1 febbraio 2012

The song doesn't remain the same


Sarà perché cittadino britannico, o per quei jeans stretti sul palco negli psichedelici '70s, o per la voce sensuale un po’ blues un po’ metal, ma questo signore mi è sempre piaciuto.


Abbastanza schivo (tranne che con le groupie), affatto commerciale, ha resistito senza tirarsela troppo ai Led Zeppelin senza uscirne come una vecchia cariatide che ripercorre palco dopo palco sempre le stesse trite e ritrite canzoni pieno di botox ovunque tranne che nel piloro.
I Led Zeppelin d’altro canto erano un mammuth difficilmente governabile a lungo. Al tempo di John Lennon e Mick Jagger, spudorati e anticonformisti certo, ma Robert Plant lo era di più. Sulle travi del palco, negli eccessi alcolici e sessuali da hotel, nella voce, nell’attitude.
Eppure ha resistito ad un’operazione delle corde vocali, a tristi eventi familiari, alla scomparsa di John Bonham e la fine dei Led Zeppelin.
Robert Plant si è reiventato in svariati progetti musicali solisti, o in collaborazione con Jimmy Page, Alison Krauss, Brian Setzer ed ha ripreso la sua carriera musicale senza ricalcare pietosamente la sua giovinezza (come accade a molte rockstar che non vogliono convincersi del tempo che passa), ma dedicandosi ad altri stili, probabilmente quelli che ama di più senza rinnegare la gloria del passato.  
Uno degli ultimi lavori, Rainsing Sand con Alison Krauss mi ha colpito particolarmente, perché lontano abissi dai miei gusti musicali.

E’ un album che va riascoltato più volte, gustato ostinatamente dopo il primo ascolto che lo classifica nel cervello rock come “moscio”. Ed invece è come leggere un haiku. Delizioso, breve, istantaneo ed emotivo.
Abbassate gli striscioni “eh ma la voce di Plant non è più la stessa”. Certo che non lo è, nessuno ha la stessa voce che aveva avuto a 20 anni. Ha saputo evolversi pur restando un musicista incredibilmente fertile.
E adesso tutti a ballare gnudi nella Foresta di Dean a ballare Rock n’Roll sotto la luna! E poi al Clearwell Castle...!

Fonti: foto 1 foto 2